PROGRESSI IN LIBIA NEL PROCESSO UNITARIO: DAL “TUTTI CONTRO TUTTI”, AL “TUTTI CONTRO GLI U.S.A”. di Antonio de Martini

Non sono stati i nostalgici di Gheddafi, ma i figli prediletti del S.A.S inglese, armati, nutriti e addestrati dalla Delta force americana .

Hanno imparato a sparare, e adesso vogliono il petrolio. e lo vogliono Tutto.

Forse adesso gli occidentali  si renderanno conto che gli attacchi contro Gheddafi e i suoi scherani non erano condotti da eroici combattenti per la libertà e la Democrazia.

Anche in Somalia il Presidente ( cittadino americano impiegato provinciale nel New Jersey) l’ha scampata per un pelo.

Forse è meglio limitarsi a  esportare la Coca Cola nel Myanmar ( Reuter di ieri) che la Democrazia  all’americana nei paesi arabi e Nord Africani. Lo shock sarà forte per qualche giorno, salterà qualche testa ( sarebbe meglio dire testone), ma credo che la lezione non sarà sufficiente  ad ottenere un cambio di politica estera della Clinton.

Leggete con attenzione  questo post  pubblicato tre/quattro mesi fa per mostrare che la Libia era in preda ai predoni soliti e che chi stava cercando di ristabilire l’ordine, non sarebbe stato in grado di farlo e di capire come vanno le cose in questa parte di mondo.

L’ennesima società di sicurezza europea  ( vedi il post) si è mangiata 10 milioni di dollari ,  – chissà quanti altri soldi sono andati alle società USA  –  ma la sicurezza è una chimera come dimostrato dalla tragica fine dell’ambasciatore americano in Libia.

 Interessante  sapere come intende il governo italiano reagirà, a parte le condoglianze e un mazzetto di fiori al neo inaugurato monumento al Maresciallo Graziani.

Sapete l’ultima barzelletta che circola in quel di Tripoli?

Che differenza c’è tra Gheddafi e la confusione ? Risposta: Gheddafi era colonnello, mentre la confusione è generale.

Sei mesi dopo la morte di Gheddafi, la Libia si trova sotto l’influenza di tre forze politico-militari in forte attrito tra loro:

il CNT, il governo provvisorio e le milizie. La sostanziale debolezza del CNT si riscontra anche  dall’assenza di controlli e dallo stato di anarchia nelle aree di confine.

Per porvi rimedio, i libici sono venuti ad annunziare l’arrivo di rifugiati nuovi. Facile profezia. Con l’arrivo della bella stagione possono mettersi in mare anche vecchie carrette e con il flusso dei profugji dal Mali, dal Niger e dal Marocco – dove il fronte Polisario cerca di ingraziarsi la nuova amministrazione francese, possiamo prevedere un raddoppio dei flussi rispetto allo scorso anno, in cui i profughi venivano “solo” dalla Libia.

L’afflusso di migranti africani, soprattutto ciadiani e sudanesi, evidenzia la grave permeabilità delle frontiere libiche.  Il punto di frontiera rappresentato dall’oasi di Kufra rimane  un crocevia del fenomeno proveniente dall’Africa Orientale.

Intanto la guerra tra fazioni non accenna a diminuire . Forze corazzate   hanno quindi preso posizione fra  Tarhuna e Bani Walid, per contrastare alcuni gruppi di lealisti ancora attivissimi, impedire la diffusione delle armi e contrastare l’immigrazione clandestina.  non accennano a ridursi, intanto, le tensioni politiche.

Quattro persone sono rimaste ferite a seguito  dell’esplosione di una bomba nel Tribunale di Bengasi. Migliaia di cittadini hanno manifestato a Tripoli,  affinché sia conferito all’Esercito Nazionale il ruolo che gli spetta, sottraendo alle milizie la gestione  della sicurezza e dell’ordine pubblico. Nel fronteggiare la situazione di precaria sicurezza, i nuovi dirigenti  politici si mostrano tutt’altro che uniti.

Il Presidente del Consiglio Nazionale di Transizione è  tornato a smentire le notizie delle dimissioni del Premier  al-Kib, anche se da più parti si segnalano profonde divergenze fra il CNT e il governo al-Kib. Le autorità libiche hanno, inoltre, ricusato ufficialmente  la Corte Penale Internazionale come autorità competente a giudicare  Sayf al-Islam per crimini contro l’umanità. Sempre sul fronte interno, si segnala che il CNT ha accolto le dimissioni di  Abdelhakim Belhadj da Presidente del Consiglio Militare di Tripoli.

Gli succederà il suo vice, Uthman Salih  . Belhadj intenderebbe dedicarsi alla vita politica e candidarsi alle prossime presidenziali.  Un portavoce del Ministero dell’Interno ha affermato che due guardie in servizio nella sede del governo libico situato nel cuore di Tripoli sono rimaste uccise nel corso di un attacco lanciato da alcuni ex rivoluzionari che chiedevano ricompense economiche per il loro operato durante la ribellione. Gli  assalitori hanno impiegato armi leggere e di medio calibro, compresi cannoni anti-aerei.

Il governo  aveva sospeso il pagamento ai rivoluzionari dopo aver rilevato brogli nella consegna dei compensi.  Il portavoce del governo di transizione,    Nasir Al-Mani, durante una conferenza stampa tenutasi a  Tripoli, ha specificato che la sospensione del pagamento delle ricompense ai ribelli era stata temporanea,  a causa delle molteplici falsificazioni nelle liste dei richiedenti. Il Ministro delle Finanze, Hasan Zaqlan , ha deciso pertanto di formare una commissione incaricata di gestire l’erogazione dei premi.

Il Ministero dell’Interno, inoltre, ha riferito i dettagli del piano di ricostruzione dell’apparato di sicurezza, integrando nella sua gestione i ribelli, al fine di migliorare il livello della sicurezza nel Paese.

iL  Servizio Europeo per l’Azione Esterna (SEAE), che assiste Catherine Ashton  , Alto Rappresentante della UE per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, ha approvato un contratto da 10 milioni di euro per l’invio di personale di sicurezza in Libia sotto la supervisione  di una compagnia di sicurezza privata britannica, la G4S.

L’invio è stato effettuato senza l’approvazione delle autorità libiche.   Il contratto prevede la fornitura di sicurezza ai funzionari libici e agli edifici dell’UE a Tripoli e a  Bengasi, per un periodo totale di quattro anni, a partire dal prossimo primo luglio. Inoltre, la UE ha  autorizzato la G4S a trasportare armi in Libia, per essere utilizzate nell’attività di sicurezza sul campo. Come mai si prevede atmosfera pesante a quattro anni data, mentre in Afganistan – dove c’è la guerra – si prevede l’evacuazione tra sei mesi ?

Mentre l’intelligence britannico si finanzia la penetrazione coi fondi U E , che sono anche i nostri soldi, l’ AISE  ha destinato una trentina  di nostri giovani e inesperti agenti a supportare lo sforzo  dell’ENI che aspira a mantenere la posizione privilegiata che aveva col passato regime di intesa  Berlusconi-Gheddafi.

Faranno tutto il possibile, ma non sanno fare il necessario

About these ads
Trackbacks are closed, but you can post a comment.

Commenti

  • abrahammoriah  On settembre 12, 2012 at 4:45 pm

    Ravenna, 12 settembre 2012

    Come nel Medioevo l’ ideologia della Res publica Christiana costituiva il momento identitario fondamentale ed il catalizzatore della mobilitazione delle masse, nel XXI secolo, nel perimetro delle società postindustriali ( dopo il tramonto dei totalitarismi del XX secolo ) questo ruolo viene svolto dall’ ideologia democratica. E così come nel Medioevo, per mantenere una gerarchia ecclesiastica parissitaria attraverso la passiva sottomissione delle masse dei fedeli, venivano forgiati i vari dogmi, oggi non c’è sommovimento dei paesi del terzo mondo che, per gli interessi dei gruppi economici internazionali, non venga definito democratico e quindi meritevole d’aiuto. Sotto questo punto di vista, la natura angelicata dell’ esportazione della democrazia trova nei contractor i suoi interpreti più autentici e la dimostrazione di una nascosta “provvidenza” ( perchè ignorata o non debitamente valutata dai più ) che anima gli odierni rapporti internazionali dei paesi democratici.

    Massimo Morigi

  • gicecca  On settembre 12, 2012 at 6:45 pm

    Quali sono i “dogmi forgiati nel Medio Evo2 ? Non parliamo per favore del Purgatorio che non è un dogma. Perché si vuole sempre vedere alla base di tutto (il male) di oggi il cattolicesimo, di cui poi si dice che ha perso ogni potere sulle masse ? La democrazia che già a Churchill appariva il meno peggio del possibile, oggi soggiace a molti altri poteri che non risiedono più nel popolo, dal popolo per il popolo. Il fatto stesso che in Italia si “debba” andare a votare ma si faccia di tutto perché il risultato sia stabilito dopo il voto e non col voto, lo indica chiaramente. Spero ceh dai vari articoli di AdM sia apparso a più d’uno come la “Primavera Araba” non sia stata e non sia affatto una primavera, cui seguono buon e abbondanti frutti, e non sia stata affatto “araba”, ma con alla base Paesi fondamentalmente di derivazione protestante e al meno gallicana. giC

    • antoniochedice  On settembre 12, 2012 at 7:01 pm

      Giusto Gic! Inoltre la religione c’entra come I cavoli a merenda ( solo in tempi di crisi?)

  • abrahammoriah  On settembre 12, 2012 at 9:26 pm

    I cavoli a merenda sono ottimi, fuor e dentro di metafora.

    Massimo Morigi

    • antoniochedice  On settembre 12, 2012 at 9:27 pm

      Complimenti per come cucina la signora!

      • abrahammoriah  On settembre 12, 2012 at 9:35 pm

        Complimenti per i complimenti!

        Massimo Morigi

  • gicecca  On settembre 13, 2012 at 6:35 am

    Oeri sera evidentemente avevo bevuto e ho scritto qualche sciocchezza sul Purgatorio. Ma, come dice AdM, la religione non c entra. Da cattolico peccatore faccio penitenza e per un po di giorni non scrivo, evitando cosi altre scemenze. giC

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 565 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: