ASPETTANDO IL PAPA A BEIRUT: QUANTI SONO I CRISTIANI DEL MONDO ARABO? di Antonio de Martini

Quando si parla di “mondo cristiano” nei paesi arabi, noi italiani tendiamo a pensare ai cattolici. E’ un altro residuo di provincialismo, questa volta in campo religioso.

per chi vuole approfondire
Nel Mondo Arabo, la confessioni cristiane principali sono tredici:
nascono dalle varie eresie ( etimo:”scelte”)avvenute nei vari concili che costellarono i primi secoli del cristiasnesimo: Nicea, Efeso, Calcedonia . Assiri ( 110.000 e 130.000 nella diaspora); Caldei ( 400/500.000 e 120.000 nella diaspora); Siriani ortodossi ( 146.000 e 150.000 nella diaspora); Siriani cattolici (101.000 e circa 50.000 nella diaspora); Maroniti ( 550/700.000 e circa 2 milioni nella diaspora); Copti ortodossi da tre a sei milioni e 400.000 nella diaspora); Copti cattolici ( 150.000 e nella diaspora imprecisati) Greci ortodossi (959.000 e 400.000 nella diaspora); Greci cattolici Melkiti (442.000 e 500.000 nella diaspora); Armeni apostolici (348.000 e “alcuni milioni nella diaspora”); Armeni cattolici ( 51.000 e 100.000 nella diaspora); Latini (86.300 ); Protestanti (60/80.000). IN TOTALE, da 6,5 milioni a 9,7 milioni.

Fonte: ( Chretiens du monde arabe : un archipel en terre d’islam sotto la direzione di Bernard Heyberger Editions Autrement collection memoires N 94.) Note del redattore: ho arrotondato i numeri per difetto, non interessandoci noi di demografia.
Per diaspora generalmente si intendono i paesi di tradizionale emigrazione dei levantini : USA, Canada, Australia e America Latina, con una presenza in Francia di Siro Caldei, Greci cattolici e maroniti. I copti sono mal censiti ma molto concentrati in Egitto. Le incertezze cica la consistenza dei copti, sono dovute al fatto che la legge egiziana proibisce – pena la morte – i matrimoni misti di mussulmani con donne copte, ma i matrimoni sono numerosissimi e i figli sono solo nominalmente islamici.

La saggezza millenaria del popolo egiziano ha reso inattuabile il rispetto della legge, ma i numeri sono molto ingarbugliati. Il figlio di un matrimonio misto ( che, per legge, non deve esistere) viene censito come mussulmano, ma l’educazione dei figli è femminile…..

Da questi numeri risulta strategica per il Vaticano l’importanza delle comunità autocefale che fanno capo ai vari patriarcati : 14 di cui sette cattolici e gli altri ortodossi di vario genere, ma che contano seguaci più numerosi.

A questi si aggiungono i circa quattrocentomila ortodossi immigrati in Israele spacciandosi per ebrei quando era il solo modo per uscire dall’Unione Sovietica e che adesso stanno dando vita a una comunità anche religiosa che farà capo al patriarcato di Mosca .
I cristiani in Israele prima di questa “invasione” erano circa 100.000.

La diaspora dei Cristiani provenienti dal Mondo Arabo – circa 3,8 milioni di persone, inizia a “pesare” nella politica internazionale, con particolare riguardo alla comunità presente negli USA che ha terreno di intesa anche con gli islamici di origine araba presenti in forze. La presenza di queste vere e proprie lobby comincia a farsi sentire su numerosi temi, in particolare riguardo al problema palestinese e la sistemazione giuridica di Gerusalemme.

La più numerosa comunità cristiana presente in Palestina è costituita da greci ortodossi, circa 40.000.

A parte le considerazioni sull’attuale “persecuzione ” dei Cristiani nel mondo arabo – che vanno prese con beneficio di inventario tranne che in Irak e in Siria – la presenza di Cristiani in terra islamica è storicamente radicatissima ed è quantitativamente quasi uguale a quella , più recente, degli islamici in Europa.
Una politica basata sulla reciprocità, potrebbe costituire un elemento negoziale importante. Per il mondo arabo – anche islamico – la presenza dei Cristiani è ugualmente importante: testimonia della presistente indipendenza araba anche nei confronti dell’islam. Gli arabi – è bene ricordarlo visto che religioni e politica stanno intersecandosi pericolosamente – rappresentano appena il 18% del mondo mussulmano.
I mussulmani cinesi, ad esempio, sono circa 70 milioni.
Ma come dicono le persone di buona volontà, se siamo tutti monoteisti, adoriamo forzatamente lo stesso Dio.

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Commenti

  • gicecca  On settembre 13, 2012 at 6:40 am

    Un mio amico, un po’ allegrotto, aveva due o tre amanti, ma le sceglieva tra quelle che avevano lo stesso nome della moglie. GiC

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