MEDECINS SANS FRONTIERES: METÀ DEI COMBATTENTI IN SIRIA NON È SIRIANO, MA FRANCESE O INGLESE.

Jacques Bérès, medico, cofondatore di “médecins sans frontières “, 71 anni, tornando in Francia dopo un turno di due settimane a Aleppo in un Ospedale allestito dai ribelli ha rilasciato una intervista alla Reuters, ripresa da ” Le Figaro” destinata a fare rumore.
La sostanza dell’intervista è presto detta: mentre nei turni precedenti , a Homs , il grosso dei feriti erano civili, adesso la totalità è composta da combattenti e fin qui non ci sarebbe nulla di strano, anzi.

il dottor Bérès ha peró anche aggiunto che una buona metà dei feriti NON è siriana, si tratta di Jihadisti ( salafisti) e molti sono i francesi. Come già segnalato su questo blog, altri sono cittadini inglesi che partono da Manchester per non dare nell’occhio.
In pratica, immagino che ognuno dei servizi segreti di questi due paesi chiuda un occhio e lasci partire i propri islamisti per la zona di guerra, nella convinzione che si tratta di una operazione comunque utile : se vincono, viene raggiunto un obiettivo politico indicato dal governo.
Se perdono, si liberano di soggetti sgraditi e possibili suscitatori di grane in Patria.

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Commenti

  • Frank  On settembre 10, 2012 at 12:01 am

    Destinato a far discutere? Questa e’ una notizia che, se confermata, e’ proprio una bomba. Roba da matti. Se posso permettermi, ma li mejo mortacci loro. Quasi quasi ce vado pure io a caccia di inglesi e francesi laggiù!
    Ma che mondo, che modi. Che schifo.
    Ma noi italiani, si può capire che cazzo stiamo facendo, chi aiutiamo, come ci stiamo comportando?

    • antoniochedice  On settembre 10, 2012 at 7:02 am

      Ci comportiamo come al solito. Non abbiamo una visione dei nostri interessi nazionali, guardiamo cosa fanno gli USA e ci adeguiamo. Il ministro Terzi ha auspicato che Assad vada in esilio.

  • imbuteria  On settembre 10, 2012 at 12:26 am

    Reblogged this on Imbuteria's Blog.

  • Mario Maldini  On settembre 10, 2012 at 8:24 am

    Facevano così anche i Savoia con i volontari garibaldini: se vincevano, gli utili se
    li accaparravano a Corte, se ci lasciavano la pelle, ci si sbarazzava di elementi
    pericolosi. Non so quanto gli estremisti islamici, per quanto ferocissimi, siano in grado di sottrarsi al ruolo di semplici burattini nel quale stanno precipitando.

    • antoniochedice  On settembre 10, 2012 at 8:39 am

      I’ll paragone e’ azzeccato per meta’ dato che I garibaldini propagandavano idee di liberta’, mentre I Salafiti vogliono imporre una visione e una prassi islamica che gli stessi mussulmani non gradiscono al90% , che non ha fondamento nel Corano e che e’ finanziata dai sauditi per ragioni politiche e sostenuta dagli USA per avidita’ privata, burocratismo pubblico e convenienzza elettorale dei vertici.

  • Alfredo Lacerenza  On settembre 10, 2012 at 10:05 am

    Che in Siria combattessero persone estranee era risaputo. Ora che MSF lo dicono forse qualcuno aprirà gli occhi.
    Alfredo Lacerenza

  • emme  On settembre 10, 2012 at 11:47 pm

    così ora in siria, così fu in libia, così fu in tunisia. lo dissero e lo dicono testimoni, prelatt, medici. ma la stampa da eco che l’esercito siriano compie stragi di civili e bambini. per me sono balle. sono gli infiltrati che di notte fanno le stragi ed al mattino accusano il “regime”. e la stampa amplifica.

    • antoniochedice  On settembre 11, 2012 at 6:48 am

      Il bene e il male coesistono. Inutile voler vedere da una parte tutti buoni e dall’altra tutti cattivi.

  • Frank  On settembre 12, 2012 at 8:42 am

    Quoto emme e il discorso taoista. Ma quando e’ troppo e’ troppo. E gli attacchi alle ambasciate di oggi mi sembrano collegati in qualche modo.

    • antoniochedice  On settembre 12, 2012 at 9:04 am

      In regimi “robusti” come quelli egiziano e libico attuali, gli attacchi non possono essere che “aiutati” dalle forze dell’ordine. Il motivo è semplice: arrivati al potere, i governanti, vogliono scuotersi di dosso i “consiglieri americani e inglesi” che vogliono concessioni, democratizzazione ecc. Con questi attacchi popolari, il governo ha l’arma per opporsi: “non posso andare contro la piazza, non posso spostarmi ancor più sulle posizioni occidentali, perché ci potrebbero essere disordini.” Un po come De Gasperi utilizzava le proteste dei laici per frenare le ingerenze Vaticane.

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