AFRICA. ETIOPIA: LE MANIFESTAZIONI DI CORDOGLIO PER LA MORTE DI MELES ZENNAUI ERANO GIA’ IN PREPARAZIONE DA UNA SETTIMANA. di Antonio de Martini

infatti il patriarca della chiesa Copta d’Etiopia, l’Abuna Paulos, era deceduto la settimana prima e da quel giorno datano i preparativi per l’imponente funerale, della cui spettacolarità ha usufruito anche Meles Zennaui deceduto improvvisamente a Bruxelles, grazie ad una furba regia del ministro dell’interno.
Morto Zennaui a mezzanotte tra domenica e lunedì, il martedì pomeriggio il feretro era già in Addis Abeba.

Se consideriamo che ci sono dodici ore di volo e tre ore di tempo tra trasferimento all’aeroporto e pratiche doganali e di arrivo in Etiopia, attesa per la partenza dell’aereo ecc, c’è da credere il primo chiodo alla cassa lo abbiano messo nel momento stesso in cui esalava l’ultimo respiro…
Il vice premier Hailemariam Vattelapesca, Proviene dalla regione del Ghemu Gofa, a sud ( nella zona del lago Abaya, solo a noi noto come lago Margherita) e pur essendo ministro dell’interno e di etnia quasi Amhara, non suscita entusiasmi, è giudicato privo di Carisma ed è inviso alle etnie del Nord – primi tra tutti i tigrini che stanno coagulandosi attorno alla vedova. Dopo aver conquistato con le armi il paese, non hanno intenzione di piegarsi alla malasorte della prematura scomparsa del capo – ma anche i Uolamo e sopratutto gli Oromo ( ex Galla) che sono l’etnia maggioritaria del paese.
La scomparsa contemporanea delle due più alte autorità del paese, ha creato un clima di grande incertezza ovunque.
Tra gli onnipresenti cinesi che nessuno vede ma dei quali tutti constatano le opere; nel clero copto, in verità stanco di piegarsi ai diktata ecumenici del Consiglio mondiale delle Chiese , di cui era segretario L’Abuna; negli Americani, che contavano su entrambi i personaggi per impedire o ritardare i lavori dell’Oleodotto Sudan-Kenia destinato ad alimentare la Cina di Petrolio del sud Sudan; al battaglione rinforzato di Marines di stanza a Gibuti, che finora ha liberamente sconfinato in Ogaden con la scusa dell’antiterrorismo, per stabilire la mappa geologica dell’area.
Le due certezze rimaste sono la Chiesa Copta – che deve trovare il nuovo capo, e gli islamici che vorrebbero fare un censimento per costituirsi in maggioranza. È prevedibile una fase di tensione prima e di conflitto poi, forse anche alimentato dal trapianto di missioni protestanti evangeliste americane sparse ovunque, che potrebbero costituire l’innesco di un conflitto religioso interno o il pretesto di un intervento di Marines.
Passato l’effetto del ” funerale di massa” l’Etiopia trimillenaria dovrà trovare in fretta i motivi di una nuova unità per non soccombere ai demoni del separatismo travestito da federalismo e rassicurare gli investitori cinesi.

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Commenti

  • gicecca  On agosto 22, 2012 at 6:25 pm

    Forse lo hanno aiutato a morire un po’ più velocemente del dovuto (in Belgio si può aiutare a morire con dignità e rapidamente) in modo da effettuare la spedizione nei tempi dovuti. Se ci riesci, la prossima volta posta un luogo dove avviene qualcosa di “allegro” o almeno meno funereo. Che so, le isole Pasqua. GiC

    • antoniochedice  On agosto 22, 2012 at 10:12 pm

      Unico post dove avvenga qualcosa di allegro è l’Italia.
      Di allegro abbiamo la finanza.

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