I MARINES COPIANO LA FORMULA DELL’ARMA DEI CARABINIERI CREANDO TRE BATTAGLIONI CAPACI ANCHE DI ATTIVITÀ INVESTIGATIVE, ANTIDROGA E DI CONTROLLO DI ORDINE PUBBLICO. di Antonio de Martini

Undici anni di esperienza sui campi di battaglia e nei guazzabugli iracheni e afgani, cominciano a fruttare.
La Associated Press riferisce , con un servizio di Julie Watson,che è stato presentato nella base di Camp Pendelton un nuovo tipo di battaglione del corpo dei marines, dotato di specifiche capacità investigative, informative e persino della potestà di comminare multe di cui è dotato qualsiasi sottufficiale dell’arma dei carabinieri. A togliere ogni residuo dubbio, i reparti sono stati chiamati ” law enforcement battalions ” e dotati di una robusta unità cinofila.

“This is a smart idea because the biggest single problem the Marines have in dealing with low-intensity types of threats is that they basically are trained to kill people,” he said. “It’s good for the Marines to have skills that allow them to contain threats without creating casualties.”

Gary Solis, professore di leggi di guerra alla università di Georgetown, ha così sintetizzato la scelta: ” le leggi di guerra permettono ai combattenti di usare la forza mortale come primo mezzo, mentre le forze di polizia lo usano come ultima risorsa. Si tratta dunque di mescolare la legge di guerra e i diritti umani”.
L’iniziativa nasce nel quadro degli sforzi di risparmio che ogni forza armata americana sta mettendo in azione per ridurre i costi. Meno carri armati e più contatto con le popolazioni.
Il mese prossimo il primo battaglione sarà presentato a Miami nel quadro di una conferenza dedicata ai paesi centroamericani dal Guatemala alla Colombia, con l’evidente intenzione di esportare il modulo anche in funzione antidroga.
Peccato che a suo tempo Vittorio Emanuele I e Casa Savoia non abbiano brevettato il modulo.
Restiamo in attesa delle prime barzellette sui marines del ” law enforcement battalion “, mentre ci raccontiamo l’ultima di casa nostra: come mai noi in Italia abbiamo seguito il cammino inverso, trasformando l’Arma in una Forza Armata ( governo D’ Alema) con ovvio grande incremento delle spese , snaturando la specificità tutta italiana di un reparto dell’ Esercito capace di investigare e dialogare e svolgere compiti amministrativi prima di imbracciare il fucile.
Pardon, la carabina.

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Commenti

  • Roberto  On agosto 1, 2012 at 7:44 pm

    God blob america…

  • EMME  On agosto 9, 2012 at 5:17 am

    curioso l’interesse verso i carabinieri in un momento in cui sempre piu’ si parla di sciogliere l’Arma a favore di un corpo europeo di polizia.

    • antoniochedice  On agosto 9, 2012 at 5:55 am

      Esiste, a Lione mi pare, da qualche anno, un corpo di polizia europeo, civile, ma non ho mai sentito di scioglimento dei carabinieri che non sono più un Arma dell’esercito, ma addirittura una Forza Armata.

  • Carlo Cadorna  On settembre 7, 2012 at 5:34 am

    Pare che D’Alema sia stato ricattato e costretto a concedere i 21 generali in più….Mi risulta che al Ministero dell’Interno c’è un provvedimento da attuare che prevede l’unificazione delle funzioni delle forze di polizia. Lì giace da quattro anni…

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