SQUINZI STIA TRANQUILLO: LO SPREAD NON SA DELLA SUA ESISTENZA. E ANCHE I RISPARMI DELLA SPENDING REVIEW NON CI SONO. di Antonio de Martini

La ” spending review” riempie le pagine dei giornali e le bocche di tutti, ma di fatto è stata una breve campagna antispreco e di piccola razionalizzazione.
Lo deduco dal fatto che non è colta l’opportunità di attuare due operazioni qualificanti già decise in sede democratica.

Da anni tutte le competenze in materia di sanità e di agricoltura sono state trasferite alle regioni.
Ricordo anche che entrambi i ministeri sono stati oggetto di un referendum abrogativo votato a furor di popolo.
Naturalmente si tratta di una scelta a valenza politica che non puo essere presa dal pur volenteroso Bondi che si è comportato da economo coscenzioso, chiedendo il costo delle matite e riducendolo, ma senza chiedersi se fosse il caso di continuare a comprare matite nell’era del computer.
Entrambi questi ministeri potrebbero essere ridotti a uffici di coordinamento a disposizione per il collegamento tra le regioni e si tenga conto che la PAC ( politica agricola comune) con l’operazione ” zucchero” si è praticamente esaurita.
A questa opera di razionalizzazione politica, completamente assente, andrebbe aggiunta una vera riforma della Difesa.
Gli inglesi- che hanno impegni globali, dalle Falkland all’Irlanda del Nord – stanno portando l’esercito britannico a 82.000 uomini, abolendo tradizioni, reggimenti storici e anche l’ultima portaerei .
All’Italia basterebbe avere cinque efficienti brigate a pieno organico e promuovere la fusione a livello europeo di Finmeccanica per risparmiare fior di miliardi, ed incassarne altri, senza contare che l’impiego degli ufficiali in soprannumero nella ASL e in altre aree sensibili in cui circolano denari, darebbe una almeno momentanea battuta di arresto al fenomeno corruttivo.
Sono importanti scelte politiche che dovrebbero essere adottate dal governo che preferisce invece coprirsi con la foglia di fico di Bondi e pensare a perpetuarsi anche nel ” dopo 2013″ unico argomento che lo emoziona.

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Commenti

  • Roberto  On luglio 11, 2012 at 4:03 pm

    Non c’è stata nessuna revisione di spesa ma solo dei tagliettini modesti. Il bubbone delle derivate, partecipate, consociate,etc. è ancora li a minare il sistema economico nazionale A Massa e Carrara i politici si sono “fumati” trecento milioni ed invece di rivedere la gestione “politica ” della sanità chiudono gli ospedali. Roba da pazzi

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