LA VERA CRISI E’ LA CRISI DELLA INCOMPETENZA E LA CREATIVITA’ NASCE DALL’ANGOSCIA. PAROLA DI ALBERT EINSTEIN

Albert Einsteien , in piena crisi economica ha scritto parole che un giovane libraio , imprenditore in Roma ( le librerie Arion) , ha stampato e sta facendo circolare. E’ il suo contributo alla soluzione della crisi. Certo, se fosse vero che la soluzione sta anche nell’angoscia, i signori del governo trasudano tanta apoietica che noi possiamo metterci il cuore in pace.

” Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perchè la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorgono l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.

Chi supera la crisi supera se stesso senza essere “superato”. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e da più valore ai problemi che alle soluzioni. La crisi vera, è la crisi dell’incompetenza. L’inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non cìè merito. E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno di noi, perchè senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.

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Commenti

  • Roberto  On luglio 9, 2012 at 10:35 am

    Tutto bene. Ora poniamoci dei problemi: qual’è l’origine della crisi? Per conto mio è l’aver sostituito il reale con il virtuale in tutti campi. Cominciando dalla finanza e dalla politica. Come facciamo a tornare al reale? Ammazzando il potere prevaricatorio del virtuale. E ora viene il bello: come? Se interessa l’argomento la mia la dico dopo altrimenti alla via così…come direbbe il Capitano Kirk

    • antoniochedice  On luglio 9, 2012 at 11:07 am

      Da ragazzo ho scritto un ” pezzo ” mai pubblicato, dal titolo ” delle conseguenze della mancanza di draghi ( con la minuscola)” in cui sostenevo che il potere si è imposto con la forza e con la capacità di difendere gli associati dagli innumeri pericoli dell’alba del mondo. Poi, mano a mano che il numero dei pericoli diminuiva di peso e frequenza, il potere è stato “usurpato” da millantatori che si dichiaravano capaci di “uccidere il drago”. ( tanto si era acclarato che i draghi non esistevano). Il potere ha avuto cioè una “mission” sempre più evanescente , fino al punto di doversi legittimare anche grazie a guerre periodiche ( in guerra ogni dissenso è vietato per definizione). Ormai siamo ridotti a motivazioni evanescenti come condurre campagne di lotta alle zanzare. Nell’ultimo scorcio di secolo siamo alle campagne di difesa delle ortensie o alle ovvietà più banali miranti a provocare consensi automatici, quasi dei riflessi ( pedofilia ecc.). Come ci si può opporre all’ovviamente buono? Da qui all’adozione del virtuale in tutti i campi, il passo è stato agevole. Ormai siamo persino alla rivoluzione virtuale. La Siria, con sul piatto realismo, irrita: poiché controlla4/5 del territorio e la maggioranza è con il governo, si ostina a non cedere alle suggestioni comunicazionali della potenza egemone. Il governo nostro poi, è ormai abituato ad annegare la gente in un fiume di comunicazioni dietro le quali c’è, come sostanza, al massimo l’annunzio di disastro con un bolletino della protezione civile che cerca di rendersi utile per giustificare che diamo loro il 50% del nostro guadagno. Nemmeno nel medio evo prelevavano tanto per fare così poco. Sono convinto che il mondo abbia bisogno di qualcosa che non sia virtuale. Che sia autentico. Che sia basato sulla realtà, sulla verità. Ma quando Pilato chiese ” quid est veritas”, anche Gesù Cristo non rispose.

  • Roberto  On luglio 9, 2012 at 11:28 am

    Troppo facile per noi due essere d’accordo. Vediamo di coinvolgere altri amici:se il virtuale nasce come strumento di potere (economico, politico, religioso ) dobbiamo attaccare il potere. Come attacchiamo il potere? Con le ghigliottine, come fa Grillo o…..

  • Roberto  On luglio 9, 2012 at 4:24 pm

    Vedi Tonino, con gli psicofarmaci l’angoscia viene domata e la creatività si spegne. Aveva ragione Mario Tobino (che non è quello della Tobin tax)

  • urc  On luglio 9, 2012 at 4:29 pm

    Sono convito che ormai siamo all’apologia dell’incompetenza.

  • Roberto  On luglio 10, 2012 at 9:01 am

    Condivisibile anche l’apologia dell’incompetenza. Anch’essa frutto della degenerazione del sistema che premia appartenenze politiche, conoscenze e raccomandazioni a discapito delle vere capacità individuali. Ma la ricetta?…

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