HOLLANDE PRESENTERA’ IN MESSICO PROPOSTE PER 120 MILIARDI PER LA CRESCITA DA PRESENTARE A BRUXELLES A FINE MESE. di Antonio de Martini

In un panorama di mediocri eurocrati, François Hollande, in fondo un quasi burocrate di partito, rischia al prossimo vertice di Bruxelles previsto per il 28/29 giugno, di fare figura da gigante del pensiero politico.
Il settimanale “Journal du dimanche” ha annunziato di aver esaminato un documento attribuito al presidente francese , di 11 pagine, in cui propone di investire 120 miliardi in Banda larga, energie rinnovabili e in biotecnologie.

Il documento sarebbe stato distribuito a tutti i capi di governo europei , inclusa la Cancelliera Merkel, che aveva attaccato il presidente francese sulla genericità della sua posizione , basata sulla contrapposizione tra sviluppo e austerità ( ” equivale a non dir nulla”).
I tre pilastri di investimento sono in pratica ricavati dal trattato di Lisbona ( la civiltà della conoscenza) e nel documento, oltre a indicare i settori di investimento, apporta due innovazioni di peso : indica le fonti di finanziamento cui attingere e propone di iniziare ad usare i project Bond
” multilaterali” emessi cioè congiuntamente da più partner europei.
FONTI
Quanto a 55 miliardi, Hollande propone di attingere ai fondi strutturali europei, mentre sessanta miliardi sarebbero raccolti dalla BEI ( banca Europea degli investimenti) sul mercato delle obbligazioni , previa una ricapitalizzazione dei Partners alla Banca che la metterebbero in grado di lanciare il prestito.
Quanto a 4,5 miliardi per, ” progetti strutturali continentali”, il presidente francese propone
di emettere i ” project Bond” che lanciò nel corso della campagna elettorale.
La filosofia applicata a questi Bond è la stessa che Bush padre e figlio proposero per la campagna di guerra in Irak : la coalizione dei volenterosi.
In altre parole si potrebbero collocare dei Bond pluriennali per costruire una infrastruttura, sul tipo dell’alta velocità, che attraversi, mettiamo, tre paesi . I Bond sarebbero garantiti da tre (o più)paesi e rappresenterebbero sia una maggiore garanzia per gli investitori che un oggetto di complicata analisi per le Agenzie di rating, i cui pareri, già duramente contestati un po’ da tutti, avrebbero maggiore aleatorietà.
La proposta articolata come presentata dal JDD, avrebbe il pregio di costringere la Germania o altri paesi riluttanti ( Olanda, Austria) , a restare fuori dal progetto, ma anche dalla realizzazione…..
Il G 20 a los Cabos dei prossimi due giorni, sarà una preziosa occasione per un preconfronto.

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