IL COSTO NASCOSTO DELLE GUERRE AMERICANE: ALTRI 900 MILIARDI DI DOLLARI. QUASI META’ DEI REDUCI CHIEDE PENSIONE DI INVALIDITA’. di Antonio de Martini

I morti delle Guerre ” in corso  sono, finora,  6.400.  Su un avvicendamento generale di 1.600.000 uomini, impiegati nelle guerre “post 11 settembre” non è molto.( lo 0,04%)

Marilynn Marchione della Associated press  ha dedicato quasi tre mesi  a ricercare cosa è accaduto ai superstiti. I dati sono strabilianti  sia sotto il profilo umano e che quello economico.

Il 45%  ( settecentoventimila ) di questi hanno chiesto “l’invalidità per causa di servizio”, citando tra le 11 e le 14 cause. Il 12% dei richiedenti,  sono donne.  e tra le nuove cause di invalidità  troviamo “traumi sessuali” ( Come dire fuoco amico)  e la valutazione del danno è molto problematica.

Il numero dei richiedenti é’ più del doppio di quanti che chiesero l’invalidità a causa  della guerra del Golfo 1991  ( il  21%)  che comunque   presentavano mediamente  otto/nove sintomi , mentre i  reduci della seconda guerra mondiale ne citavano al massimo un paio.

Le pensioni vanno da un mensile di   127 dollari per una invalidità del 10% ,  fino  ai  2769 per una invalidità al 100%.

Quattrocentomila è il numero di reduci che invoca danni alla salute mentale  ed  é  in cura . 156 sono i  ciechi completi ; 1.600 hanno perso un arto, ma numerosi altri piedi o dita. 177.000 hanno perso l’udito a seguito dello scoppio di ordigni o per non essersi protetti contro esplosioni di artiglieria propria e 350.000 dicono, al contrario, di sentire tintinnii.

200 persone sono sfigurate al punto di richiedere trapianti del volto.

La burocrazia americana, di solito sollecita, arranca dietro a numeri cui non pensava di giungere: 560.000 pratiche giacciono inevase da oltre quattro mesi. Impensabile fino ad oggi.

La sorpresa della burocrazia pensionistica  è pari a quella del ministero del tesoro e – presto – lo sarà e molto di più , per i contribuenti americani: il costo delle pensioni di invalidità crescerà per circa trenta o quaranta anni e  la economista di Harvard Linda Bilmes  ha stimato il costo di queste pensioni – per il quale non vi era alcun accantonamento – a una cifra variabile tra i 600 e i 900 milioni di dollari. Il solo rimedio sembra essere quello di  cambiare la promessa di sempre  dell’esercito degli Stati Uniti : ” se sei ferito, ci occuperemo di te”. Presto non sarà più vera e le vocazioni militari rischiano di appassire, specie tra  i poveri immigrati che con 200 dollari in Guatemale possono mantenere una famiglia.

Il colpevole principale sembra essere  – oltre al giubbotto antiproiettile –  il corpo sanitario dell’esercito:  ormai il 95% dei feriti sul campo di battaglia riescono a salvarli e restituirli alla vita civile, se così si può definire quel che li attende.

E questo, rischia di riempire le strade d’America di mutilati e costare quanto un’ altra  guerra perduta.

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Commenti

  • Orazio  On giugno 8, 2012 at 11:12 pm

    Se pensavano di fare un pic-nic beh, forse si sono sbagliati.
    Del resto sono per così dire carne da cannone per le banche.
    Li hanno spremuti per bene ed ora li stanno scaricando.
    Sempre stato e sempre sarà così.
    In più vi è da dire che in patria non credo che si sentano degli eroi, del resto mi sembra che siano andati non tanto volontariamente ma per altri fini, non molto ideologici.
    Gli unici che si possono definire martiri, sono quelli della parte avversa…
    mi immagino le persone che si sono sentite aggredite, defraudate, umiliate e che da anni combattono contro l’occupante.
    Non vi ricorda qualche cosa?

    • antoniochedice  On giugno 9, 2012 at 4:25 am

      Se ci pensi un momento si e’ trattato di un picnic nel senso tradizionale del termine: una percentuale di morti dello 0,4 ( mi corrego. Per ragioni misteriose, la calcolatrice di una collaboratrice aveva dato 0,25 ) non mi e’ parsa enorme. E’ il numero dei mutilati – anche depurato da quello dei soliti furbi- che mi e’ parso stravolgente. Se a tutto questo si aggiunge che il costo economico della guerra aumenta di 900 miliardi ( e non e’ finita) ci rendiamo conto meglio della insipienza che regna al centro dell’impero. Dalla caduta dell’impero romano, nessuno ha impatato niente. Povero Gibbon.

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