ALTRI LAMPI SUL LEVANTE MEDITERRANEO. di Antonio de Martini

Oggi 11 maggio scade il termine ultimo di presentazione delle offerte per assicurarsi uno dei 12 lotti messi in palio dalla Repubblica di Cipro, del più grande giacimento di gas mai scoperto nel mediterraneo.

Val la pena di riepilogare quanto già scritto nei post dello scorso anno.
Nello spazio di mare compreso tra Cipro, Israele , il Libano e la Siria ( spazio di mare affidato al pattugliamento di due nostre fregate classe Maestrale con a capo la ” Zefiro” ed una nave appoggio) la società di prospezioni petrolifere Noble, ha trovato, oltre un anno fa, quello che minaccia di essere il più grosso giacimento di gas mai trovato nel mediterraneo.
Cipro ha denominato unilateralmente l’ area ” Exclusive Economic Zone” ( EEZ) che non vorrebbe dire nulla se la Turchia – che ha rivendicazioni territoriale ed etniche su Cipro che risalgono agli accordi di Zurigo del 1874 – non avesse un deficit energetico e non fosse tanto vicina da avanzare minacciose rivendicazioni.

Ovviamente le brame si sono estese al Libano , che ha costituito un consorzio coi ciprioti e Israele , la quale si vede , proprio in questi giorni, minacciata nell’approvvigionamento di gas dalla rottura del contratto di fornitura egiziana ( vedi il post sull’Egitto della scorsa settimana) che copriva il 40% del fabbisogno nazionale ed ha anche alcuni conti da regolare con la Turchia per la brusca interruzione dei tradizionali buoni rapporti e la convenzione militare che consentiva a Israele di addestrare i suoi aerei nello spazio turco( ora vengono in Sardegna).
Il casus belli, è quasi il caso di dirlo, fu l’arrembaggio di commandos israeliani a una imbarcazione turca la ” Mavi Marmara” che – assieme ad altre la ” freedom flotilla “- tentava di rompere il blocco navale posto a Gaza.
L’attacco fece otto morti tra i pacifisti in crociera che avevano accolto brutalmente i militari, i quali eccedettero nella reazione.
Israele rifiutò di scusarsi e il premier turco Erdoghan, reagì malamente.
In risposta, Israele stipulò un fulmineo patto di reciproca difesa con Cipro che era appena stata minacciata dalla Turchia e tornò a rifornire la rivolta armata che i kurdi conducono contro le FFAA turche da quasi trenta anni.
Questa nuova grana alla frontiera, ha intiepidito il fervore democratico dei turchi verso la Siria e intralciato i piani franco americani in quel settore. Se il fronte kurdi è in movimento, non è il caso di agire su quello siriano.
Cipro, conscia che dal 1 luglio assumerà la presidenza di turno della UE e quindi disporrà di una ulteriore protezione, lo scorso febbraio divise la preziosissima area strategica in dodici lotti e lanciò un bando di gara per l’assegnazione delle aree di sfruttamento.
Da oggi, 11 maggio, rien ne va plus…..

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Commenti

  • Mario Maldini  On maggio 11, 2012 at 3:10 pm

    Beh, almeno un lotto spetterebbe- a condizioni di favore- agli eredi di Marcanto-
    nio Bragadin……….

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