L’ ALGERIA E’ IN ALLARME. ALLA FRONTIERA MERIDIONALE SI AFFACCIANO I MARINES. di Antonio de Martini

Durante la campagna di Libia, le forze armate francesi chiesero all’esercito algerino di poter usare lo spazio aereo algerino del sud con elicotteri ” per rintracciare una pattuglia dispersa”, vedendosi opporre un netto rifiuto.

Per un anno, il gelo é rimasto anche se il gran numero di algerini in Francia sconsiglierebbe atteggiamenti aggressivi da entrambe le parti.
Da allora, il governo algerino non sentendosi sufficientemente protetto dal partner industriale tedesco ( che ha in cantiere il grande progetto ad energia solare sufficiente a energizzare l’Europa intera) , dopo aver cercato, invano anche una sponda italiana, si é arroccato prevedendo infiltrazioni dal sud, miranti a creare il casus belli tra le tribù di confine, nomadi eternamente scontenti.

I sospetti si sono infittiti quando – in funzione anti terrorismo – é sbarcato in Mali un battaglione di Marines americani che ha iniziato il dispiegamento alla ricerca di terroristi di Al kaida.
Il quotidiano algerino AL KHABAR ( la notizia) ha dato notizia del rafforzamento dell’esercito algerino, lungo tutto il confine del Mali ufficialmente, in ragione degli scontri tra il governo maliano e il movimento Azawad che si protraggono da più di un mese nella parte settentrionale del Paese, dove la formazione ribelle del Mali( movimento Nazionale di Liberazione di Azawad ( MNLA)ha preso il controllo di Tinzaouten presso il confine.
Il contingente non prevede di affrontare solo guerriglieri, in quanto é rafforzato da un consistente appoggio aereo.

Gli scontri nelle aree di confine, hanno finora causato centinaia di vittime e l’emigrazione di almeno 50.000 persone.
In seguito a lunghe indagini, i servizi di sicurezza sono riusciti a risalire all’identità del terrorista eliminato durante un raid aereo al confine tra l’Algeria e il Mali. Si tratta di Luwab Muhammad, coordinatore delle operazioni di Al Qaeda in Niger e in Libia meridionale. Ma il battaglione USA non sembra convinto e per questo non si é ritirato dalla zona.

Sul fronte diplomatico, mentre Francia e Algeria cercano un modus vivendi necessario ad entrambi, funzionari libici e algerini si scambieranno delle visite formali nel tentativo di ripristinare la cooperazione nell’ambito della lotta agli estremisti islamici e al contrabbando di armi nell’area del Grande Sahara.
Le relazioni tra i due Paesi sono in una fase di stallo da quando è stato rovesciato il regime di Gheddafi, per via di disaccordi tra l’Algeria e i nuovi leader libici.
A nord , il mare con la VI flotta. A est i nuovi dirigenti libici. A sud la guerriglia trans frontaliera. A ovest il Marocco che guarda alla zona confinante ricca di fosfati. Tempi duri per il più vasto stato dell’Africa ( da quando il Sudan si è scisso).

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