GUERRA DI LIBIA 2011:LA DEMOCRAZIA SI SERVE ANCHE FACENDO LA GUARDIA A UN BIDONE DI BENZINA FRANCESE.

La ricandidatura ufficiale di Nicholas Sarkozy alla presidenza della Francia, nasce frettolosa, dopo che l’Eliseo aveva annunziato che una decisione in merito sarebbe stata presa e comunicata solo alla fine del mese.

L’evidente crescita di consensi attorno a Francois Hollande deve averlo indotto ad una comunicazione affrettata risspetto ai tempi che aveva annunziato.

In contemporanea , vengono presentati dalla stampa i risultati della sua presidenza, nata con ambizioni napoleoniche.

Una campagna militare contro un paese ( la Libia) che petrolio a parte ha il PIL della Sardegna, condotta con l’appoggio di unità navali statunitensi e britanniche è la sola cosa che è riuscito a portare a termine, consentendo a Gheddafi di resistere ben sei mesi.

Tra il 19 marzo e il 30 settembre gli aerei francesi hanno totalizzato 20.000 ore di volo ( 4500 missioni) che rappresentano il 25% delle missioni dell’alleanza e il 35% delle sortite offensive, distruggendo 750 obbiettivi militari.

il gruppo elicotteri imbarcati ha compiuto invece – sempre secondo i dati forniti alla commissione Difesa – 30 raids distruggendo “non meno di 550 obbiettivi militari” e realizzando il 90% delle incursioni realizzate dall’alleanza, il restante dieci per cento essendo opera dei britannici decollati dal porta elicotteri HMS Ocean.

La Marina ha annunziato trionfalmente di aver sparato oltre tremila proiettili da 100mm e da 76 mm, annunziando che dovrà riassortire lo stock e che non si troverà in difficoltà, a meno di dover affrontare una prova impegnativa in termini di munizioni.

In totale sono stati impiegati 25 navi, 40 aerei e 20 elicotteri .

Da queste scarne cifre, se ne deduce che i francesi hanno fatto il grosso del lavoro , gli inglesi hanno aiutato anche per collaudare le attrezzature , gli americani hanno fatto poco più che la faccia feroce e Ignazio La Russa ha fatto la guardia al sempre classico bidone di benzina nella base di Ghedi.

Il capo di Stato Maggiore della Marina francese ha anche detto alla commissione Difesa dell’assemblea che ora guardano con maggior attenzione all’artiglieria navale e pensano di dotare le fregate di pezzi da 127 invece che da 76 mm come adesso. Complimenti agli strateghi francesi per l’intuizione che la nostra marina aveva avuto oltre venti anni fa.

Per vendere sette di queste fregat … ure la Francia ha fatto ricorso – in Pakistan – alle mazzette, poi non pagate e che provocarono sette morti in un attentato di rappresaglia contro i tecnici che accompagnavano le navi e l’incriminazione del braccio destro di Sarkozy coinvolto nel doppio pasticcio.

Pare che i fondi siano serviti per la scorsa campagna elettorale. Per la nuova, invece di vendere le fregate , le ha usate in prima persona.

Alla luce di questi mirabolanti risultati , mi auguro che i francesi votino Sarkonò e che l’Europa possa riprendere il suo cammino , alleggerita del fardello insopportabile delle ambizioni guerriere di questo personaggio che in Francia è disapprovato da oltre il 60% dei cittadini.

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Commenti

  • mauro marabini  On febbraio 16, 2012 at 4:16 pm

    Vivo nel Principato di Monaco e da li seguo la politica francese, soprattutto in Tv dove i confronti fra giornalisti ,pubblico e politici sono di ben altro livello rispetto a quanto succede in Italia. Ho pure frequenti occasioni di parlare con amici e conoscenti francesi : Sarkosy in generale non é molto simpatico , prima di tutto perché ha avuto il coraggio di dire ai francesi cose a loro sgradevoli come ad esempio che devono lavorare di più se vogliono guadagnare di più. E’ riuscito ad innalzare l’eta’ pensionabile e fare alcune riforme al fine di ridurre la mastodontica macchina burocratica francese. Non sono piaciuti certi suoi comportamenti e frequentazioni e la moglie ,antipatica pure lei, non aiuta a conquistare il cuore dei francesi. Tuttavia una presidenza Hollande sarebbe un vero disastro per la Franci e la farebbeo inbroccare la strada verso la Grecia. I socialisti francesi parlano di assunzioni di funzionari di abbassare di nuovo l ‘eta’ pensionabile e di tenersi strette le 35 ore. Non vi sono proposte su come fare fronte alla crisi se non con aumenti della tassazione che come sappiamo in Francia é quasi elevata come in Italia,ma l’evasione fiscale é a livelli tollerabili.

    • antoniochedice  On febbraio 16, 2012 at 4:31 pm

      Che Sarkozy sia antipatico per quel che ha detto ai francesi, non lo credo. E’ antipatico perche’ e’ antipatico.
      Si fa pagare le vacanze dai suoi amici miliardari, fa alle sue donne omaggi seriali, nomina il figlio ventenne a capo della Defense, ha sposato chi sappiamo.
      Stando a Dominique Meda ( le travail , une valeur en voi de disparition; Aubier) 35 ore sono anche troppe. Hollande esce dall’ENA e i socialisti hanno gia’ governato senza drammi.
      Le mail ti raggiungono ovunque con BlackBerry® from Vodafone!

      • Stef  On febbraio 17, 2012 at 12:38 am

        Beh, un merito a sarkozy glielo dobbiamo dare: ci ha tolto di torno la bruni (minuscole volute) e si spera che non ce la restituisca mai piu’

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