Archivio Mensile: novembre 2011

PARLAMENTO DEMOCRATICO CHE PIACE ALLA COMUNITA’ INTERNAZIONALE

Il mio vecchio comandante di battaglione Ennio Di Francesco, soleva dire in abruzzese : ” quando mi misuro, sono niente. Quando mi comparo, sono tanto.” Questo detto mi e’ venuto alla memoria per una mail ricevuta da un amico e che traduco senza commenti. Il Parlamento canadese , 301 membri, nell’anno di grazia 2004 aveva [...]

USA. HANNO CAMBIATO POLITICA ESTERA RISPETTO AI TEMPI DEL VIETNAM: ADESSO SONO MOLLI IN ASIA E DURI NEL MEDITERRANEO. di Antonio de Martini

In uno dei miei primissimi post di politica estera, scrissi che la costante della politica estera americana era di essere duri in Asia ( e in America Latina) e molli in Europa. Il trend e’ rovesciato. L’intervento nei Balcani prima e lo scatenamento di una serie di rivolte nel corso dell’ultimo anno in particolare nel [...]

DEMOCRAZIA D’ EGITTO

Al Cairo, 4 milioni di persone vivono al cimitero. Vivono tra le tombe nelle quali mangiano, dormono , fanno l’amore. Non hanno casa, non hanno lavoro e se ci sono solo centomila manifestanti in piazza Tahrir, e’ dovuto alle ristrettezze del budget del POMED project che sta finanziando la seconda rivoluzione. L’obiettivo e’ ottenere qualcosa [...]

RIVOLUZIONE CON SBADIGLIO E “SOLA”. RECIPROCA. di Antonio de Martini

Arriviamo finalmente a vedere i primi risultati concreti del POMED PROJECT, ossia dello sforzo dei governi USA per trapiantare la democrazia nei paesi arabi e segnatamente il Nord Africa. Alle elezioni generali generosamente concesse da sua Maestà, il re del Marocco, hanno risposto con entusiasmo il 22,4% degli oltre 18 milioni di sudditi aventi diritto [...]

LA CRISI SIRIANA : AUMENTA LA PRESSIONE E IL LIBANO TREMA ..DIARIO DI UN GIORNO DI ORDINARIA FOLLIA. SARA’ GUERRA LOCALE O GENERALE? di Antonio de Martini

E’ di stamattina la notizia che il governo americano ha ordinato a tutti i suoi cittadini di abbandonare la Siria ed ha annunziato che l’Ambasciatore USA non rientrerà a Damasco. Un sito americano ha fatto la conta delle perdite irakene, USA e alleate in questi fronti: unmilionequattrocentocinquantacinquemilacinquecentonovanta irakeni e quattromilaottocentouno americani sono morti per realizzare [...]

COME NASCE UNA PRIMAVERA ARABA ( SECONDA PUNTATA)

SEGUE DAL POST PRECEDENTE Descritto il cacciatore e la selvaggina, raccontiamo la caccia e le trappole. Per poter intervenire, sia politicamente che militarmente, serve un fronte interno ” attivo” (e se non c’e, si crea) e un’opinione pubblica – domestica e internazionale – indignata. Infatti il LORD LIBERATION ARMY che operava in Uganda ( dove [...]

COME NASCE UNA “PRIMAVERA ARABA” ADESSO TOCCA AL SUDAN? di Antonio de Martini

Durante la campagna libica degli americani, avrete notato che il Sudan si schiero’ subito dalla parte degli USA, sperando con questo di salvarsi, se non l’anima, la pelle. Se volete seguire dall’inizio come si mina l’esistenza di uno stato, gli si rubano i figli, si semina la discordia, si finanzia la ribellione, usando con perizia [...]

CHI PUO’ DIRSI ITALIANO ?

Durante la seconda guerra mondiale – i primi tre anni- tre membri del servizio segreto, il SIM – servizio informazioni militari- furono decorati di medaglia d’oro al Valor Militare. Due di essi, alla memoria. Tutti e tre erano nati all’estero con uno dei genitori straniero. Migliaia di ascari etiopici, eritrei , somali , libici, hanno [...]

EGITTO E SIRIA. L’INTERVENTO INUTILE HA FAVORITO I FRATELLI MUSSULMANI COME ERA FACILE PREVEDERE. di Antonio de Martini

Quando sul finire dello scorso anno scrissi su questo blog che l’Egitto negli ultimi trenta secoli era stato dominato da una aristocrazia militare e così’ sarebbe rimasto, fui considerato come ” un reazionario che spera quel che desidera”. Quando previdi che il vuoto politico sarebbe stato riempito dalla fratellanza mussulmana, ebbi sorrisetti. Ricordo anche una [...]

CI CHIEDONO IL SACRIFICIO DI ABRAMO, MA A ME SEMBRA IL DISPETTO DEL MARITO. di Antonio de Martini

Tutti i giornali dicono che stiamo sacrificando i giovani – i nostri figli e nipoti come ha scritto Francesco Venanzi nel bel commento al post precedente – ma pochi si chiedono se la voce che sentiamo sia di Dio o frutto della paranoia galoppante che ha colpito la classe dirigente europea. A volte mi viene [...]

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