Monthly Archives: maggio 2011

Non sono Nostradamus, ma grazie per avermelo chiesto !

Il 4 maggio in un post intitolato “gli USA vinceranno in Pakistan, i Talebani in Afganistan” ho anticipato  che ci sarebbero stati a breve contatti tra USA e Talebani per chiudere la partita con un pareggio. Continua a leggere

MODEM contro MoDEM, ovvero gli apprendisti stregoni. La Siria risponde con un Movimento di folla contro Israele ai movimenti di folla contro il regime. Siamo al secondo stallo dopo quello libico. di Antonio de Martini

 Il problema palestinese e quello delle “masse in movimento” sono arrivati alla frontiera di Israele e tutti vedono le contraddizioni.

Chi abbia vissuto  e seguito le vicende politiche nel Vicino Oriente, sa che non é difficile   convincere –  specie con l’aiuto di qualche dollaro –  un gruppo di arabi  a dimostrare a favore o contro qualcuno, come non  lo è nel napoletano. La povertà spinge, specie i più giovani, ad audacie sconsiderate nella speranza di mettersi in luce ed é facile che ci scappi il morto sul quale poi ricamare. Continua a leggere

Draghi al Fondo Monetario Internazionale ( FMI) e Geronzi a Bankitalia. Scommettiamo?

La disavventura erotico giudiziaria di DSK ha riaperto i giochi  sulla nomina del governatore della Banca Centrale Europea.

Già pochi giorni fa la Merkel , parlando di Draghi ebbe a dire che si sarebbe trovato più a suo agio al FMI da dove proviene. Continua a leggere

Erotismo e politica. Contaminazioni italo francesi di Antonio de Martini

Dopo le  grasse risate e gli ammiccamenti  della sinistra europea  fatte su Berlusconi  – che comunque non si è mai rifiutato di trattare con prodigalità  le sue conquiste –  la stampa se la prende stavolta  con Dominique Strauss Khan , detto DSK candidato socialista alla presidenza della Repubblica francese. Continua a leggere

Vendetta e rappresaglia in Oriente e Occidente: dal Daghestan a Ben Laden di Antonio de Martini

I due recenti  attentati in Pakistan hanno superato quota cento sia per i morti che per i feriti. I media italiani – questi eterni ignoranti – parlano di vendetta per la morte di Osama Ben Laden, come a suggerire lontani regolamenti di conti.  Si tratta invece di una rappresaglia, non verso chi ha ucciso Ben Laden, bensì  verso chi è sospettato di complicità passiva. Continua a leggere

Due intere nazioni sono scomparse dalle cronache dei fallimenti: Argentina e Islanda. La pagliuzza e la trave. di Antonio de Martini

Inspiegabile l’accanimento dei media riguardo al debito della Grecia ( L’accusa di oggi – è sul corriere on line – è di aver sforato di un milione e trecentomila euro il piano delle spese),

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Requiem per l’idea-progetto “Algeria”? L’Italia è in serie “B”, ma possiamo rimontare. Se si svegliano.

 Ricorderete che il 3 maggio scorso scrissi un post sul progetto Algeria (” tra la gallina di Ben Laden e l’uovo di Gheddafi.”…). L’idea si è rivelata fattibile. Tanto e vero che i francesi ci si sono precipitati  ed hanno fatto un solo boccone, Continua a leggere

I paesi del Levante: scegliere se farsi bastonare dal poliziotto cattivo o da quello buono. di Antonio de Martini

 Gli avvenimenti di questo periodo, mi ricordano l’avventura umana di Guglielmo di Ockam. Chierico, diventato  fiero anticlericale e difensore della laicità di Venezia, , venne pugnalato e ucciso  da” ignoti” nel padovano. Mentre spirava, sibilò: ” agnosco stilum Romanae Ecclesiae” dove stilum ha il doppio significato di stile e di pugnale. Mirabilie del Latino.

 Ci vorrebbe la  lingua di Guglielmo per identificare il doppio stile: l’  inglese  e quello americano che marciano separati, ma colpiscono uniti. La povertà lessicale dei giorni nostri si limita all’aforisma del “poliziotto buono e poliziotto cattivo.

“Ci dicono che la foto di Ben Laden morto non ce la fanno vedere perché è troppo brutta e la foto del funerale sulla portaerei  USS Vinson  ( quella intervenuta ad Haiti in soccorso dei terremotati) non ce la fanno vedere perché troppo bella.  Continua a leggere

Finanza, Moneta, Economia : i tre elementi della tempesta perfetta. Il quarto cavaliere è la crisi geopolitico- militare. di Giorgio Vitangeli

Se fossimo in volo, dovrebbe già lampeggiare la scritta:”allacciare le cinture di salvataggio” ed il pilota dovrebbe almeno precisare: “stiamo avvicinandoci ad una zona di forti turbolenze”.Ma  i piloti dell’economia mondiale credono che “pensare positivo” equivalga a dire sempre al popolo sovrano: “tutto va ben, madama la marchesa”, ed anche quando si imbocca un tornado, come quello del 2007-2008, e l’aereo rischia di schiantarsi, tutto quello che arrivano a dire è che l’economia sta attraversando un periodo di “turbolenze”.

Qualche sobbalzo improvviso, insomma, magari un po’ di paura, ma  ben presto tutto passa, e si torna a volare tranquilli. Continua a leggere

Gli USA vinceranno in Pakistan e i Talebani in Afganistan. di Antonio de Martini

La morte  di Ben Laden dovrebbe in teoria mettere mettere la parola fine alla campagna afgana.  Ovviamente non sarà cosi perché l’Afganistan è il crocevia più strategico dell’Asia  Continua a leggere

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