Monthly Archives: marzo 2011

La guerra di Libia entra in Stallo davanti a Tripoligrad. Causa “the human factor”

La Guerra  di Libia sta diventando  la  dimostrazione che la teoria del generale Giulio Douhet sulla supremazia aerea, ha una falla di recente costruzione.

Per chi non lo sapesse, Douhet è un generale italiano  ( di Caserta, classe 1869) che negli anni trenta ha scritto un bel libro Continua a leggere

LA GALASSIA ARABA:Ci sono molti tipi di arabi. Ad esempio Gheddafi è uno sperduto di Allah, Tantawi un modernista. Ma il significato di questi termini non è lo stesso sulle due rive del Mediterraneo. di Antonio de Martini

La grande ripartizione tra gli arabi è quella tra nomadi e stanziali.  I nomadi hanno  prodotto, dicono,  gli elementi chiave della civiltà: il fuoco, le lingue, la religione, l’equitazione, l’allevamento, la metallurgia, la navigazione, la ruota, il mercato.

Gli stanziali hanno invece inventato le fortezze, le tasse, le epidemie. Parleremo dei Beduini, degli sperduti di Allah e dei modernisti, rimandando a miglior momento il resto. Continua a leggere

Syriana : può essere una occasione per Bashar Assad, ma non si piegherà al timing imposto dall’estero.

Questi ripetuti ultimatum alla Siria possono rivelarsi un vantaggio politico non indifferente per Bashar El Assad, almeno nel breve periodo, almeno questo è il parere di una giovane ed acuta analista dell’area che declina la possibilità di fare il suo nome come condizione per spiegarsi. Continua a leggere

“Dieci piccoli indiani” d’Arabia. E un iraniano. O un turco? di Antonio de Martini

Chiariamo subito una cosa: le dittature sono inaccettabili.  Anche le dittature “borghesi” o  quelle collettive di una oligrarchia.  Quando però  si cominciano a scegliere le dittature da abbattere e quelle da risparmiare,  mi viene a mente la scelta Continua a leggere

La prossima guerra sarà per l’oro blu: l’acqua. Nel Medio Oriente e Nord Africa, è già un casus belli. Il paese più ricco è l’Albania… di Antonio de Martini

Con un attacco nucleare si può mettere in ginocchio  anche un  grande paese in trenta giorni.  Con la Bomba A ( alimentare) una nazione  crolla in una settimana. Se privata di acqua, bastano due giorni. Continua a leggere

Il mosaico delle religioni del Levante. Che differenza c’è tra sciiti e Sunniti

Alla morte di Maometto ( 632), contrariamente alle disposizioni del Corano che prescrive di seppellire i morti  in giornata ( si pensi al clima e all’epoca), il cadavere di Maometto restò per tre giorni  ignorato  nel suo giaciglio, mentre infuriava la polemica  tra seguaci e parenti su chi dovesse essere il successore. Continua a leggere

La Siria vuole dire tutti gli equilibri del Levante. di Antonio de Martini

La signora Busseina Chaabane, portavoce del governo siriano  ha parlato  alla stampa di un piano per seminare la discordia tra  i siriani. “L’obbiettivo è colpire l’unità del paese perché questo resiste e si oppone a Israele”. La signora ha  poi rincarato la dose Continua a leggere

La crisi Mediterranea e i paesi arabi: L’Italia deve chiedere di guidare un Nuovo Rinascimento. La Francia per il suo passato coloniale non può. di Antonio de Martini

 

 E’ necessario – per le ragioni che illustreremo – tornare a studiare la Storia e la Geografia del mediterraneo per attuare una strategia di uscita dalla decadenza psicologica, politica, economica e morale nella quale stiamo affondando da almeno un quarto di secolo. Continua a leggere

La “rivolta” d’Egitto, di Libia, di Siria, di Tunisia, ci da tre insegnamenti. condensabili in una direttiva politica comune: Il Mediterraneo ai Mediterranei. di Antonio de Martini

 Mercoledì 23 marzo la Borsa valori del Cairo è stata riaperta. Nel corso della prima ora ha perso il 10% e l’hanno chiusa.                                 Giovedì 24 marzo, hanno riaperto la Borsa, ma ha perso nuovamente il 10 % e l’hanno richiusa. Venerdi e sabato è festa.                                    Siamo tutti curiosi di vedere cosa succederà domenica.

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L’itinerario democratico dell’Egitto. IL REFERENDUM. Risultati e commenti

 Si sono tenute le elezioni e i militari  cominciano  a capire che si può cantare vittoria  anche senza un’ adesione  del 99,99%.

Infatti la percentuale annunziata dal Comitato Militare  che si fa chiamare CONSIGLIO SUPREMO DELLE FORZE ARMATE ha dichiarato che nel referendum votato il giorno di S Giuseppe ( 19 marzo)  hanno  votato  18 milioni di Egiziani e la percentuale di voti favorevoli al cambiamento della Costituzione è stato del 77%. La prossima volta daranno numeri anche diversi tra loro tipo 74,6. Continua a leggere

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