Monthly Archives: febbraio 2011

Lo spirito di rivolta degli sciiti è contagioso: L’Irak riprende l’unrest

Il primo bilancio è di diciannove morti e alcune decine di feriti nella manifestazione nazionale tenutasi  ieri in Irak. Due morti a Mosul , uno a Ramadi e gli altri a Baghdad. Gli advisor USA sono soddisfatti Continua a leggere

Africa : Il Sudan riapre le frontiere con la Libia e si dichiara pronto a ricevere anche i sudanesi del Darfur che hanno militato nelle milizie mercenarie africane di Gheddafi. Khalil Ibrahim smentisce, ma resta ospite della Libia.

Il confine tra Sudan e Libia – chiuso dal luglio dello scorso anno – è stato riaperto ieri per consentire l’ingresso ai numerosi cittadini sudanesi che si stanno rifugiando in Patria a seguito dell’unrest nell’est libico

Ali Karti ministro degli esteri del Sudan. Ha dichiarato che le frontiere del Sudan le hanno fissate gli inglesi. Non sono dunque intangibili. I profughi sudanesi , passano in Egitto.

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Rapporti tra Italia e Africa alla prova della crisi libica, la TV chiede lumi a Cesare ( Romiti)

Ieri ho visto – e purtroppo  sentito – una intervista di una giornalista  che,   per illustrare i rapporti  politici ed economici tra Italia e Libia, non ha trovato di meglio che rivolgersi a Cesare Romiti.

Romiti fa parte di quella razza padrona che ha rotto la schiena all’Italia industriale del miracolo economico della ricostruzione.

 Solo un paio di “reminders” per farlo conoscere alle nuove generazioni: Continua a leggere

La prossima crisi sarà quella Libanese. Tra quindici giorni.

I lettori che ci seguono da qualche tempo, hanno già letto alcune informazioni sul Libano, dove l’Italia ha un contingente  di circa 2500 uomini posizionato nella regione di Tiro  al confine con Israele  a Sud,  e  con la Siria  a est, ai piedi del Monte Hermon  di memoria biblica.

Per chi ha visto una pellicola programmata  recentemente  nelle sale italiane, è il territorio mostrato nel film ” la donna che canta”

la nave appoggio iraniana Kharg mentre attraversa il canale di Suez. Stazza 33.000 tonnellate, ha tre elicotteri da combattimento ed è di fabbricazione inglese.

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Flotta USA : prossimo scalo Gibuti. Africa.

 con  meno di un milione di abitanti ( 900.000),  Gibuti sta ai paesi Africani come San Marino sta all’Italia.

La repubblica  fa parte della Lega Araba e della OUA ( Organizzazione dell’Unitò africana), ed  è  anche un paese associato all’UE , tramite i suoi legami con la Francia.

In più il porto di Gibuti è il solo tramite dell’Etiopia con mondo esterno per via di mare, da quando l’Eritrea ha dichiarato la propria indipendenza  nel 1993.

A testimonianza del legame con Gibuti, la Francia mantiene un reparto della Legione straniera Continua a leggere

L’importanza strategica di Bahrain di Antonio de Martini

Nell’articolo  pubblicato su questo blog il 20 gennaio dal titolo ” Tunisia bloccare il rischio di contagio. Troppo tardi?”

dicevo testualmente ” siamo in presenza di una grande rivoluzione di cui è difficile intravvedere forma e calendario” aggiungevo che, l’unico ad aver messo le mani avanti era lo sceicco del Kowait, Continua a leggere

PROSSIMO LANCIO OGGI DOMENICA ALLE 16 ORA ITALIANA CON ARTICOLI SU: IMPORTANZA STRATEGICA DI BAHRAIN, IL LIBANO , PROSSIMO SCOGLIO E GIBUTI,L’ISOLA NEL CONTINENTE.

Ringrazio  i lettori che in numero crescente vengono ad informarsi su IL CORRIERE DELLA COLLERA che informa prima e meglio.

Un sito di intelligence news conferma: sono sbarcati militari Francesi, Inglesi e americani a Benghazi dal HMS CUMBERLAND. Sono l’avanguardia di di uno sbarco in forze cui sembra sarà associato l’Egitto.

 La notizia di fonte israeliana La DEBKA è delle 14 di oggi, 25 febbraio e vanta l’esclusiva. Ancora una volta le previsioni de ” IL CORRIERE DELLA COLLERA ”  del 24 febbraio ore 10,41 si sono rivelate esatte e  più tempestive.  Adesso abbiamo  due elementi  di dettaglio in più a disposizione dei lettori. Continua a leggere

Libia: cartina di tornasole per Unione Europea, Lega Araba, Russia e Cina e…Arabia saudita

La crisi libica  sta  provocando  una serie di effetti  che produrranno ulteriori complicazioni a livello Europa e paesi Arabi e Africani. Vediamoli rapidamente: Continua a leggere

Libia Ultimo atto. L’intervento diretto dei commandos inglesi potrebbe cambiare l’equilibrio delle forze a favore dei rivoltosi. Ma il vescovo di Tripoli dice che la calma si rompe solo la sera.

          Berlusconi aveva  ingenuamente creduto di acquisire i punti premio  del supermercato  NATO mandando qualche migliaio dei nostri giovani migliori   in Afganistan a sostegno  di questa  palese violazione del diritto delle genti , compromettendo un secolo  di amicizia coi popoli mussulmani nostri vicini. ( la guerra di Libia fu contro l’impero Ottomano).

Mons Innocenzo Martinelli, francescano, Vescovo di Tripoli " la farnesina mi ha chiesto di partire, io resto. " Restano anche le suore. Intervistato ha detto. La situazione è calma i media ne raccontano di balle, Si sentono spari solo la sera e la notte"

 L’agenzia ASCA ha pubblicato la testimonianza  del vescovo di Tripoli, che prima di parlare avrà certo interpellato la Santa Sede. Continua a leggere

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